Errante Analisi della Settimana: 8 – 12 Settembre 2025 

Errante Analisi della Settimana: 8 – 12 Settembre 2025 

Errante Analisi della Settimana: 8 – 12 Settembre 2025 

Puntii salienti della settimana 

  • Reset dell’inflazione e del lavoro negli Stati Uniti: dopo un dato NFP debole, l’IPC (giovedì) e l’IPP (mercoledì) diventano i fattori di oscillazione per un percorso di taglio della Fed a settembre/novembre; osservate le richieste iniziali e le aste a 10 anni/30 anni per la conferma tramite i rendimenti. 
  • BCE in attesa, guidance in primo piano: la BCE (giovedì) manterrebbe i tassi invariati mentre la crescita rimane debole e l’IPCA primario vicino al 2%. Qualsiasi accenno al fatto che i rischi al ribasso siano dominanti limiterebbe l’euro all’IPC tedesco (venerdì). 
  • Impulso dell’attività nel Regno Unito: il PIL britannico di luglio (venerdì) testa la narrativa della “deriva lenta” della BoE; una sorpresa positiva sosterrebbe la GBP sui cross anche se la direzione dell’USD è determinata dall’IPC statunitense. 

Cosa Succede? 

Il mercato entra nella settimana ricalibrandosi dopo le buste paga statunitensi molto deboli e l’aumento delle scommesse sui tagli. I prezzi dei fed fund ora implicano un’alta probabilità di un taglio di 25 pb entro settembre/novembre, ma la tempistica dipende dal run-rate dell’inflazione di questa settimana: 

Prezzi negli Stati Uniti:  

L’IPC core è previsto allo 0,3% m/m. Un altro 0,3% mantiene il ritmo annualizzato a 3 mesi vicino a ~31/2%, scomodamente appiccicoso per la Fed, soprattutto con il PPI che alimenta la pressione sui prezzi degli oleodotti. Uno 0,2% (o un “supercore” dei servizi morbidi) confermerebbe la svolta accomodante post-NFP, spingerebbe i rendimenti al ribasso, il DXY più debole e sosterrebbe l’oro e il rischio. Un saldo 0,3-0,4% rischia un rimbalzo dell’USD e un taglio meno profondo a settembre (o un rinvio a novembre). 

BCE:  

Con lo IAPC primario ≈2% e l’attività in ritardo, il Consiglio direttivo può rimanere paziente questa settimana, ma è improbabile che respinga le aspettative di allentamento per il 4° trimestre se i dati rimangono deboli. Un tono neutrale/accomodante limiterebbe il rialzo dell’EUR, a meno che l’IPC statunitense non deluda in modo significativo. 

FX e takeaway cross-asset: 

CPI/PPI USA debole: l’USD si estende al ribasso, l’EUR/USD rompe al rialzo dal consolidamento; L’USD/CHF riprende il suo trend ribassista. L’oro fa offerte in caso di calo dei rendimenti reali; Gli indici statunitensi si stabilizzano. 

CPI/PPI USA: l’USD si comprime al rialzo, l’EUR/USD svanisce dalla resistenza, l’USD/CHF rimbalza verso l’offerta 0,80-0,81; Oro e ritardo di durata. 

L’IPC tedesco di fine settimana e il PIL del Regno Unito hanno quindi dato il tono alla corsa dei dati europei della settimana successiva (e all’aggressività con cui i mercati prezzano un taglio della BCE nel 4° trimestre).  

Conclusione: 

 È una settimana di inflessione della politica, fai trading sui dati, ma il rispetto varia intorno alle stampe statunitensi di giovedì. 

Eventi e annunci di mercato (GMT+3) 

Lunedì, 8 settembre 2025 

  • 02:50 – JPY – PIL (Q2, trim/trim) (Previsione: 0,3%, Prec: 0,3%): Conferma la lenta ripresa del Giappone; la crescita costante elimina l’urgenza di ulteriori stimoli da parte della BoJ. 

Martedì, 9 settembre 2025 

  • Non sono previsti eventi ad alto impatto: è probabile che i mercati si consolidino, con un posizionamento superiore ai dati sull’inflazione statunitense. 

Mercoledì, 10 Settembre 2025 

  • 15:30 – USD – PPI (agosto, m/m) (prec: 0,9%): Inflazione in pipeline; un dato forte potrebbe prefigurare un CPI appiccicoso. 
  • 17:30 – USD – Scorte di petrolio greggio (prec: +2,4 milioni): fornisce indizi sull’inflazione trainata dall’energia e sulla volatilità del prezzo del petrolio. 
  • 20:00 – Asta di titoli a 10 anni in USD (prec: 4,26%): la domanda rifletterà la convinzione del mercato sulla tempistica del taglio dei tassi della Fed. 

Giovedì, 11 Settembre 2025 

  • 15:15 – EUR – Tasso sui depositi presso la banca centrale (settembre) (previsione: 2,0%): non sono previste variazioni, ma riflette l’orientamento di politica monetaria di base della BCE. 
  • 15:15 – EUR – Decisione sui tassi di interesse della BCE (settembre) (previsione: 2,15%): l’obiettivo principale non è il tasso, ma la guida. 
  • 15:30 – USD – CPI core (agosto, m/m) (previsione: 0,3%): l’input più importante per la riunione di settembre della Fed. 
  • 15:30 – USD – CPI (Annuale, Agosto) (Previsione: 2,7%): Inflazione complessiva; riflette l’impatto dell’energia e delle tariffe. 
  • 15:30 – USD – CPI (Mensile, Agosto) (Previsione: 0,3%): Dinamiche inflazionistiche a breve termine, fondamentali per il repricing del mercato. 
  • 15:30 – USD – Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione (Prec: 237k): indicatore di debolezza del lavoro; l’aumento delle richieste rafforza il caso accomodante. 
  • 15:45 – EUR – Conferenza stampa della BCE: I mercati analizzeranno il tono di Lagarde per tendenze accomodanti o da falco. 
  • 20:00 – USD – Asta di obbligazioni a 30 anni (prec: 4,81%): la  domanda a lungo termine segnala fiducia nella credibilità della Fed e nelle aspettative di inflazione. 

Venerdì, 12 Settembre 2025 

  • 09:00 – GBP – PIL (luglio, m/m) (prec: 0,4%): determina se la dinamica di crescita del Regno Unito si sta stabilizzando o sta rallentando. 
  • 09:00 – EUR – CPI tedesco (agosto, m/m) (previsione: 0,1%, prec: 0,3%): trend setter dell’inflazione regionale; critico per le aspettative della BCE nel 4° trimestre. 

Approfondimenti di mercato: grafici chiave da tenere d’occhio 

EUR/USD – Grafico giornaliero 

Tendenza e slancio del mercato attuale: 

Il prezzo si sta stringendo all’interno di un triangolo plurimensile; La chiusura di venerdì ha recuperato la WMA (34/100) (≈1.165/1.161). Il MACD è passato marginalmente in positivo e l’MFI si sta risollevando dal minimo di 30 punti, in modo costruttivo, ma è necessaria una pausa. 

Scenario principale (propensione al breakout rialzista): 

Una chiusura giornaliera superiore a 1,1735-1,1740 (limite del triangolo) sblocca 1,1770 (127,2%), poi 1,1815 (161,8%) e 1,1864 (200%). 

Catalizzatore: indice di riduzione dell’indice comunista dei prezzi al consumo negli Stati Uniti o tono accomodante della Fed in seguito. 

Livelli chiave: 

  • Supporto: 1,1687 (61,8%), 1,1654 (WMA34/triangolo medio), 1,1608-1,1607 (WMA100 / linea di rischio inferiore). 
  • Resistenza: 1,1735/40, 1,1770, 1,1815, 1,1864. 

Scenario alternativo: 

Un rifiuto a 1,1735 con l’IPC USA ≥0,3% m/m fa retrocedere l’EUR/USD a 1,1687, poi a 1,1650-1,1610. Una chiusura giornaliera inferiore a 1,1607 riconsegnerebbe il controllo ai venditori verso 1,1550. 

USD/CHF – Giornaliero 

Tendenza e slancio del mercato attuale: 

La coppia rispetta una linea di tendenza discendente da maggio. Il prezzo è inferiore a WMA34/100 (≈0,805/0,807) e il MACD è tornato in territorio negativo; MFI ≈45 – slancio in diminuzione. 

Scenario principale (tendenza al breakout ribassista): 

Al di sotto di 0,8018 (61,8%), l’obiettivo ribassista è 0,7985 (ultimo minimo oscillante), 0,7962 (127,2%), 0,7932 (161,8%), quindi 0,7899 (200%). 

Macro fit: debolezza dell’USD post-NFP + IPC USA benigno. 

Livelli chiave: 

  • Resistenza: 0,8018, 0,8046-0,8070 (WMA/offerta), 0,8071 (oscillazione/linea recente), 0,8100. 
  • Supporto: 0,8018, 0,7985, 0,7962, 0,7932, 0,7899. 

Scenario alternativo: 

Un CPI caldo e rendimenti più alti potrebbero recuperare 0,8046/0,8070; Al di sopra della linea di tendenza ~0,807 apre 0,8100-0,8120 e ritarda il trend ribassista. 

La newsletter settimanale di Errante ti offre informazioni critiche sul mercato per mantenerti all’avanguardia nel mondo finanziario. Tieniti informato