
Errante Analisi della Settimana: 5 – 9 Gennaio 2026
Errante Analisi della Settimana: 5 – 9 Gennaio 2026
Punti Salienti della Settimana
- I dati statunitensi riaffermano la narrazione macro: ISM, ADP, JOLTS e NFP metteranno alla prova se l’eccezionalismo statunitense rimanga intatto o inizi a normalizzarsi nel 2026.
- Dollaro al punto di svolta: Dopo un calo del 9,4% nel 2025, la stabilizzazione del DXY si basa sulla resilienza del mercato del lavoro e sulla persistenza dei tassi reali.
- L’oro mantiene l’offerta di vendita strategica: il rischio geopolitico elevato e i tassi reali stagnanti mantengono l’XAUUSD sostenuto vicino ai massimi storici nonostante la volatilità FX più debole.
Cosa Succede?
Con l’ingresso dei mercati nella prima settimana di contrattazione completa dell’anno, la dinamica CVOL conferma un equilibrio fragile. La volatilità dei tassi si è attenuata rispetto ai picchi del 2025 ma rimane il canale chiave di trasmissione, mantenendo azioni e FX altamente sensibili al riprezzo iniziale dopo i dati sul lavoro e salariali negli Stati Uniti. La volatilità azionaria rimane compressa, sostenendo una tendenza più alta ma creando un rischio asimmetrico al ribasso se buste paga o utili deludono. La volatilità FX continua a stabilire condizioni di calma, favorendo carry e range, lasciando le valute esposte a un improvviso riprezzo se la dispersione di politica o crescita dovesse tornare.
Al contrario, l’aumento della volatilità dei metalli e dell’energia riflette copertura attiva e rischio bilaterale, coerente con l’oro come assicurazione e la sensibilità del petrolio agli shock dell’offerta e dell’inventario.
Nel complesso, il regime CVOL favorisce il posizionamento tattico: rispettare i tassi come ancoraggio macro, considerare il basso volume di cambio come convessità mal valutata e aspettarsi movimenti più ampi nelle coperture piuttosto che una continuazione fluida del rischio.
Il regime di base rimane la crescita guidata dagli Stati Uniti sotto vincoli più rigidi. Il capex dell’IA, i margini resilienti e la spesa dei consumatori in corso compensano la debolezza del settore immobiliare e manifatturiero, ma l’espansione è sempre più ristretta e sensibile al livello di lavoro. Questo rende i dati occupazionali in arrivo fondamentali per tassi, valutazioni FX e azioni, mentre i mercati passano da movimenti basati sulla liquidità a tendenze validate da macro. Il supporto al tasso reale statunitense e la cautela selettiva sul rischio rimangono il caso base.
Sul fronte dei dati, l’ISM Manufacturing PMI (48,4) conferma la contrazione, mentre i prezzi pagati a 59,0 evidenziano il vincolo inflazionistico della Fed, la sola debolezza manifatturiera non è sufficiente a forzare un allentamento senza un deterioramento del lavoro, mantenendo i tassi reali elevati e il dollaro americano supportato in calo.
A metà settimana, ADP (50K), JOLTS (7,73M) e ISM Services (52,2) influenzeranno le aspettative sul payroll, con lo slancio dei servizi come fattore chiave di swing.
Il NFP di venerdì (55K), la disoccupazione (4,5%) e gli utili (0,3% m/m) segnano il primo test del lavoro del 2026, poiché un titolo debole con salari saldi rafforzerebbe un regime rallentante ma rigido che sostiene l’oro, le azioni legate a intervalli e un USD resiliente; Una sorpresa al ribasso ampia rilancierebbe la domanda di durata e metterebbe pressione sul dollaro, anche se questo non è il caso base.
In Europa, il CPI tedesco e dell’Eurozona vicino al 2,1% offrono poco catalizzatore, lasciando il potenziale al rialzo dell’EURUSD limitato mentre i rendimenti reali statunitensi restano elevati.
Eventi e Annunci di Mercato (GMT+2)
Lunedì, 5 gennaio 2026
- 17:00 – USD – ISM Manufacturing PMI (dicembre)
- 17:00 – USD – Prezzi manifatturieri ISM (dicembre)
Martedì 6 gennaio 2026
- 15:00 – EUR – CPI tedesco (MoM, dicembre)
- 16:45 – USD – S&P Global Services PMI (dicembre)
Mercoledì 7 gennaio 2026
- 12:00 – EUR – CPI dell’Eurozona (Anno annuo, dicembre)
- 15:15 – USD – Cambiamento dell’occupazione ADP (dicembre)
- 17:00 – USD – ISM Services PMI (dicembre)
- 17:00 – USD – Offerte di lavoro JOLTS (novembre)
- 17:30 – USD – Scorte di petrolio greggio
Giovedì 8 gennaio 2026
- 15:30 – USD – Iniziali sussidi di disoccupazione
Venerdì 9 gennaio 2026
- 15:30 – USD – Buste paga non agricole (dicembre)
- 15:30 – USD – Tasso di disoccupazione (dicembre)
- 15:30 – USD – Guadagni medi orari (dicembre)
Analisi di mercato: grafici chiave da seguire
Oro (XAUUSD)

Tendenza attuale del mercato
L’oro rimane in una tendenza rialzista primaria, negoziandosi ben al di sopra delle medie di medio e lungo termine in salita dopo un forte avanzamento nel terzo e quarto trimestre. Il prezzo si sta consolidando vicino ai massimi storici, con volatilità compressa e momentum costruttivo—coerenti con la digestione della tendenza, non con l’inversione.
Finché il prezzo rimane sopra il cluster WMA e la zona di supporto 4.190–4.200, i pullback rimangono correttivi. Una rottura sostenuta sopra i recenti massimi riaprirebbe il potenziale rialzato verso gli obiettivi di espansione di Fibonacci, supportata dalla domanda continua di copertura macro.
Livelli chiave
- Resistenza: 4.514, 4.684, 4.873
- Supporto: 4.380–4.400, 4.190, 4.002, 3.886
Scenario alternativo
Lo scenario alternativo si attiva solo in caso di chiusura giornaliera sotto 4.190, il che indicherebbe un rischio correttivo più profondo piuttosto che un fallimento della tendenza. Una rottura sostenuta sotto 3.886 invaliderebbe la struttura rialzista e sposterebbe l’oro in una fascia più ampia o fase di distribuzione.
EURUSD – Grafico giornaliero

EURUSD rimane in range all’interno di un consolidamento più ampio, nonostante il recente rimbalzo dai minimi di novembre. La coppia è limitata al di sotto del limite superiore del suo intervallo plurimensile pur mantenendosi sopra la zona di valore inferiore. Lo slancio è migliorato nel breve termine, ma la struttura a tempi più alti rimane neutra, non tendendo.
Questo è un mercato in modalità di reversione media, non in espansione direzionale.
Finché EURUSD non riuscirà a ottenere un’accettazione sostenuta sopra l’area di 1,18, i tentativi di rialzo sono vulnerabili al calamento. La coppia probabilmente oscillerà tra confini di intervallo definiti, rispondendo tatticamente ai dati statunitensi piuttosto che stabilire una nuova tendenza macro.
Livelli chiave
- Resistenza: 1,1829, 1,1743
- Supporto: 1.1615, 1.1573, 1.1492, 1.1424
Scenario alternativo
Una chiusura giornaliera sopra 1,1830 romperebbe il range e punterebbe a metà 1,19, mentre un movimento decisivo sotto 1,1490 riaprerebbe il ribasso verso 1,14 e riaffermerebbe la forza del USD. Fino ad allora, la disciplina al poligono rimane in vigore.
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