
Errante Analisi della Settimana: 19 – 23 Gennaio 2026
Punti salienti della settimana
- Una sequenza macroeconomica ricca di dati rivaluta nuovamente i tassi statunitensi: il PIL USA, il core PCE e i PMI flash sono al centro della narrazione del dollaro e del rischio.
- L’Asia guida inizialmente con il PIL cinese e la decisione della BoJ, dando il tono per ciclici, materie prime e FX carry.
- Con la chiusura dei mercati statunitensi lunedì, una liquidità più scarsa aumenta le probabilità di sbalzi intragiornalieri più netti una volta che i catalizzatori della settimana si manifestano.
Cosa Succede?
I mercati entrano nel periodo 9 -23 Gennaio con un equilibrio delicato. Il dollaro statunitense si sta consolidando all’interno di un regime di volatilità compressa, mentre i metalli preziosi restano estesi e sempre più sensibili alla posizione. Questa combinazione aumenta l’importanza dei dati in arrivo, poiché sorprese relativamente piccole ora possono innescare riprese sproporzionate su FX e materie prime.
Le condizioni di liquidità sono importanti all’inizio della settimana, con i mercati statunitensi chiusi lunedì. La riduzione della profondità aumenta l’impatto delle pubblicazioni asiatiche ed europee, rendendo il PIL cinese il primo punto chiave per il sentimento globale del rischio. Un risultato più debole di solito metterebbe pressione sull’esposizione ciclica e supporterebbe il dollaro in condizioni finanziarie più rigide, mentre un risultato più forte favorirebbe il carry, le materie prime e le valute sensibili al rischio, limitando il potenziale al rialzo del USD nel breve termine.
I dati europei sull’inflazione si inseriscono direttamente nelle dinamiche differenziali dei tassi. Un CPI più debole nell’Eurozona rafforza le aspettative di una politica più leggera e lascia l’euro vulnerabile a ulteriori forti del dollaro. Il CPI britannico ha un peso simile per la sterlina ma con maggiore asimmetria, poiché i mercati continuano a considerare l’inflazione come un test di credibilità politica piuttosto che come un semplice segnale di crescita.
Più avanti nella settimana, i dati statunitensi diventano protagonisti. Il PIL definisce lo sfondo della crescita, mentre il PCE di base testa la persistenza dell’inflazione. Una forte crescita insieme a un’inflazione stagnante convaliderebbe le aspettative di allentamento postici, sosterrebbe i rendimenti reali e rafforzerebbe la resilienza del dollaro. Un profilo inflazionale più morbido con una crescita moderata metterebbe in discussione questa narrazione ed esporrebbe il dollaro al ribasso in un ambiente di volatilità fortemente compresso.
La decisione della Banca del Giappone rimane una variabile globale chiave, con lo yen che agisce come trasmettitore di volatilità attraverso la dinamica del carry. Qualsiasi accenno a una politica più rigida attenuerebbe l’appetito al rischio, mentre il continuo accomodamento preserverebbe i comportamenti di rischio. I PMI flash statunitensi forniscono poi il controllo finale dello slancio, modellando la posizione nella settimana successiva.
Eventi e Annunci di Mercato (GMT+2)
Lunedì 19 gennaio 2026
- All Day – Stati Uniti (USD) – Martin Luther King, Jr. Day: festa del mercato USA; una liquidità più ridotta può amplificare i movimenti del FX globale.
- 04:00 – Cina (CNY) – PIL Anno Annuo (Q4): primo grande impulso di crescita della settimana.
- 12:00 – Eurozona (EUR) – CPI Anno Annuo (dicembre): impulso dell’inflazione che plasma le aspettative sui tassi della BCE.
Martedì 20 gennaio 2026
- Nessun evento ad alto impatto
Mercoledì 21 gennaio 2026
- 09:00 – Regno Unito (GBP) – CPI YoY (dicembre): principale fattore per il repricing front-end nel Regno Unito.
- 15:30 – Stati Uniti (USD) – Il presidente degli Stati Uniti Trump parla: rischio di prima pagina; può disturbare rapidamente il sentiment di rischio e le aspettative dei tassi.
Giovedì 22 gennaio 2026
- 15:30 – Stati Uniti (USD) – PIL QoQ (Q3): ancora della crescita per la narrazione statunitense.
- 15:30 – Stati Uniti (USD) – Richieste iniziali di disoccupazione: controllo della temperatura del mercato del lavoro.
- 17:00 – Stati Uniti (USD) – Core PCE Price Index MoM (novembre): Indicatore di inflazione preferito dalla Fed.
- 17:00 – Stati Uniti (USD) – Core PCE Price Index Anno Annuo (novembre): segnale di persistenza per l’inflazione.
- 19:00 – Stati Uniti (USD) – Scorte di petrolio greggio: possono influire sulla sensibilità all’inflazione e al cambiamento delle materie prime.
Venerdì 23 gennaio 2026
- 05:00 – Giappone (JPY) – Decisione sui tassi di interesse del BoJ: potenziale catalizzatore di carry e volatilità.
- 16:45 – Stati Uniti (USD) – S&P Global Services PMI (gennaio): controllo momentum per il più grande settore statunitense.
- 16:45 – Stati Uniti (USD) – S&P Global Manufacturing PMI (gennaio): indicatore ciclico; influenza il tono del rischio.
Analisi di mercato: grafici chiave da seguire
Indice del Dollaro USA (DXY) – Grafico giornaliero

Istantanea tecnica
DXY si sta avvicinando a 99,28, entrando nel limite superiore del suo intervallo stabilito. L’aumento della WMA a 98,87 continua a fungere da supporto dinamico, mantenendo il bias a breve termine costruttivo mentre la struttura più ampia rimane limitata all’intervallo. La compressione di Bollinger segnala una risoluzione direzionale imminente piuttosto che esaurimento della tendenza.
Momentum e volatilità
L’ATR vicino a 0,38 riflette condizioni strette in cui piccole sorprese macroeconomiche possono indurre movimenti direzionali sproporzionati. Il momentum sta migliorando, ma è ancora necessaria un’accettazione sopra i massimi per confermare una rottura.
Caso base
Finché il prezzo rimane sopra i 99,0 e rispetterà il supporto medio in aumento, la pressione al rialzo rimane intatta, soprattutto se i dati sulla crescita e sull’inflazione negli Stati Uniti rafforzano le aspettative restrittive dei tassi.
Livelli chiave
- Supporti: 99.02–99.00 | 98,87 | 98.36
- Resistenze: 99,37 | 99,75 | 100.16
Scenario di rischio
Un fallimento prolungato sotto 99,0 trasformerebbe il movimento in una falsa rottura e reintrodurrebbe dinamiche di reversione media, specialmente se l’inflazione diminuisse.
Silver (XAGUSD) – Classifica giornaliera

Istantanea tecnica
L’argento rimane strutturalmente rialzista su base plurimensile, ma l’ultima sessione ha mostrato un chiaro rifiuto sopra 92,7, con il prezzo che chiude vicino a 88,62. Questo segna una transizione dall’accelerazione della tendenza alla consolidazione dopo un prolungato movimento verticale. Un volume elevato conferma profitti attivi e acquisti in calo.
Momentum e volatilità
L’ATR vicino a 4,87 conferma un regime ad alta volatilità in cui oscillazioni multi-dollari sono normali. Il momentum rimane positivo, favorendo un’azione correttiva dei prezzi piuttosto che un’inversione di tendenza a meno che non cedano i supporti chiave.
Caso base
Il consolidamento con un bias correttivo è favorito mentre il mercato assimila i recenti guadagni. La tendenza rialzista più ampia rimane intatta mentre il prezzo si mantiene sopra il primo cluster di ritracciamento.
Livelli chiave
- Supporti: 87.69–87.00 | 83,92 | 78.62
- Resistenze: 92,49 | 97,79 | 101.57
Scenario di rischio
Una rottura sotto i supporti a breve termine permetterebbe un ritiro più profondo della reversione media senza invalidare la struttura rialzista a lungo termine, soprattutto se la forza del dollaro e i rendimenti reali persisteranno.
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